Domande frequenti su adempimenti, RT e stampanti: scegli la tipologia di hardware

Collegamento POS e Registratore Telematico (POS-RT): di cosa si tratta?

L’Agenzia delle Entrate ha dedicato la sezione «Collegamento POS-RT» alle indicazioni per il rispetto dell’obbligo di collegamento tra gli strumenti con cui si accettano i pagamenti elettronici (POS) e quelli con cui si registrano e trasmettono i corrispettivi (Registratore Telematico). Nella pagina sono disponibili la guida, allegati operativi e le FAQ, con aggiornamenti periodici.

È pubblicato il provvedimento del 31 ottobre 2025 recante le modalità operative per il collegamento tra POS e RT e per la memorizzazione e trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici, in attuazione della legge 30 dicembre 2024, n. 207.

Per procedure operative, scadenze e casistiche aggiornate conviene fare riferimento esclusivamente alla documentazione e ai servizi sul portale dell’Agenzia (area Fattura elettronica e corrispettivi telematici).

Approfondimento ufficiale: Agenzia delle Entrate — Collegamento POS-RT.

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Cos’è la chiusura fiscale e quando si fa?

È l’operazione di fine giornata (o fine turno) che genera il riepilogo e consente l’invio dei corrispettivi. La modalità e i menu variano per modello.

I passaggi operativi per ciascun modello sono nelle nostre procedure per registratori telematici: scegli il dispositivo, poi la sezione «1. Chiusura fiscale». Se non trovi la voce, consulta il manuale o scrivici.

Cosa significa “invii pendenti”?
Sono chiusure/trasmissioni che non risultano inviate correttamente (tipicamente per rete assente o parametri errati). Per il ripristino degli invii vedi anche procedure registratori, voce «2. Invio chiusure pendenti». Prima di riprovare verifica connettività (Ethernet/Wi‑Fi) e parametri di comunicazione.
Posso annullare uno scontrino fiscale?

Sì, ma dipende dal modello e dal momento (spesso entro limiti temporali e con procedure specifiche). In generale l’annullo richiede autorizzazioni/chiavi e un flusso guidato dal dispositivo.

La sequenza tipo per il tuo registratore è in procedure per registratori telematici, sezione «4. Annullo scontrino fiscale» (dopo aver selezionato il modello).

Cos’è la verifica periodica e ogni quanto va fatta?

I misuratori fiscali (registratori telematici e stampanti fiscali omologate) sono soggetti a verifica periodica a cadenza biennale, da eseguire tramite tecnico abilitato. Le modalità e le scadenze sono disciplinate dalla normativa di settore e dalla documentazione dell’Agenzia delle Entrate.

Per la data dell’ultima verifica puoi avvalerti degli strumenti indicati dall’Agenzia (es. QR sul dispositivo o area riservata). Approfondimento ufficiale: verifica periodica dei misuratori fiscali (Agenzia delle Entrate).

Perché non devo accumulare troppe chiusure giornaliere pendenti?

Le chiusure fiscali giornaliere devono essere registrate e trasmesse secondo i termini previsti dalla normativa e dalle specifiche tecniche. Se restano invii in sospeso, il rischio è duplice: da un lato possono scattare sanzioni per mancata o tardiva trasmissione dei corrispettivi (vedi obblighi e sanzioni — Agenzia delle Entrate); dall’altro molti dispositivi, quando la coda di chiusure non inviate supera un limite massimo (spesso indicato come 12 nei manuali costruttore), bloccano l’emissione fino al recupero degli invii.

Cos’è la memoria di dettaglio (DGFE) e quanto dura?

La memoria di dettaglio conserva la traccia elettronica dei documenti fiscali emessi (dettaglio delle operazioni registrate dal misuratore fiscale). La sigla DGFE è usata nei manuali in questo contesto. Capacità e durata effettiva dipendono dal modello e dal volume di operazioni: in molti scenari lo storico copre indicativamente circa due anni, ma va sempre verificato sul manuale del dispositivo o sulla scheda tecnica.

Cos’è la memoria fiscale e quante chiusure può contenere?

La memoria fiscale è la memoria non volatile dove restano memorizzati totali, contatori e dati strutturali del misuratore. La capacità in numero di chiusure varia per modello: in linea di massima si parla tipicamente di qualche migliaio di chiusure (spesso nell’ordine di 2.000–3.000 a seconda del dispositivo). Per il valore esatto consulta il manuale del tuo modello o contattaci.

La stampante non stampa: cosa controllo per primo?

Carta (verso e fine rotolo), coperchio chiuso, eventuali inceppamenti, porta/driver (USB/seriale/Ethernet) e alimentazione. Se è fiscale/telematica, verifica anche lo stato del dispositivo e la connettività.

Qual è la differenza tra seriale ed Ethernet?

La seriale (COM) è una connessione punto‑punto tipica con PC/gestionali; Ethernet usa rete LAN con IP/porta. La scelta dipende da impianto e software: in caso di dubbi ti aiutiamo a configurare la soluzione più stabile.

Cos’è la verifica periodica e ogni quanto va fatta?

I misuratori fiscali (registratori telematici e stampanti fiscali omologate) sono soggetti a verifica periodica a cadenza biennale, da eseguire tramite tecnico abilitato. Le modalità e le scadenze sono disciplinate dalla normativa di settore e dalla documentazione dell’Agenzia delle Entrate.

Per la data dell’ultima verifica puoi avvalerti degli strumenti indicati dall’Agenzia (es. QR sul dispositivo o area riservata). Approfondimento ufficiale: verifica periodica dei misuratori fiscali (Agenzia delle Entrate).

Perché non devo accumulare troppe chiusure giornaliere pendenti?

Le chiusure fiscali giornaliere devono essere registrate e trasmesse secondo i termini previsti dalla normativa e dalle specifiche tecniche. Se restano invii in sospeso, il rischio è duplice: da un lato possono scattare sanzioni per mancata o tardiva trasmissione dei corrispettivi (vedi obblighi e sanzioni — Agenzia delle Entrate); dall’altro molti dispositivi, quando la coda di chiusure non inviate supera un limite massimo (spesso indicato come 12 nei manuali costruttore), bloccano l’emissione fino al recupero degli invii.

Cos’è la memoria di dettaglio (DGFE) e quanto dura?

La memoria di dettaglio conserva la traccia elettronica dei documenti fiscali emessi (dettaglio delle operazioni registrate dal misuratore fiscale). La sigla DGFE è usata nei manuali in questo contesto. Capacità e durata effettiva dipendono dal modello e dal volume di operazioni: in molti scenari lo storico copre indicativamente circa due anni, ma va sempre verificato sul manuale del dispositivo o sulla scheda tecnica.

Cos’è la memoria fiscale e quante chiusure può contenere?

La memoria fiscale è la memoria non volatile dove restano memorizzati totali, contatori e dati strutturali del misuratore. La capacità in numero di chiusure varia per modello: in linea di massima si parla tipicamente di qualche migliaio di chiusure (spesso nell’ordine di 2.000–3.000 a seconda del dispositivo). Per il valore esatto consulta il manuale del tuo modello o contattaci.

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